In una cornice sono conservati i biglietti di ingresso e alcuni frammenti in pellicola di alcune scene degli anime dello Studio Ghibli.

In questi giorni sul web è esplosa una Ghibli-mania, che impropriamente sta usando lo stile dei maestri giapponesi,  per rappresentare qualsiasi cosa, anche con contenuti e messaggi, del tutto disallineati dalla visione proposta dalle storie di Hayao Miyazaki, e dal suo studio di animazione, lo Studio Ghibli, appunto.

Non entrerò nel vivo di questa polemica,  né del come sia iniziata: potete trovare un’infinità di articoli, servizi e immagini a tal proposito. Se non avete mai visto un Anime dello Studio Ghibli, questo è forse il miglior momento per iniziare. Da grandissima fan dello Studio Ghibli e delle opere realizzate dai suoi altri membri, compresi Isao Takahata, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma e Gorō Miyazaki, però, voglio fare un omaggio allo stile di Favolara, a tutto il team che da anni ci regala capolavori di arte e immagine, con grandi narrazioni piene di messaggi e significati.

Ecco allora una lista si libri che ci parlano del meraviglioso mondo degli anime realizzati dal leggendario studio di animazione.

  • Il paesaggio incantato. I giardini segreti di Hayao Miyazaki di Lidia Zitara, Pendragon. Tutto il lavoro del maestro Miyazaki è orientato ad onorare la bellezza della natura. In questo libro il paesaggio è la chiave di lettura per conoscere l’opera di un regista che è una leggenda vivente. Si tratta di un’indagine metodica e scrupolosa dei film e delle serie animate, che utilizza come riferimenti gli sfondi, i bozzetti preparatori, gli storyboard, le palette colori e le specificità botaniche, condotta con stile poliedrico e multidisciplinare, sferzante e intuitivo.
  • La ragazza che amava Miyazaki di Silvia Casini, Raffaella Fenoglio e Francesco Pasqua, edito da Einaudi Ragazzi. La protagonista di questo libro di narrativa per l’adolescenza, e non solo, si chiama Sofia ed ha una passione sfrenata per il grande regista giapponese Hayao Miyazaki. Sogna di andare in Giappone per diventare una disegnatrice di manga. In questa storia di crescita personale, troviamo un grande inno all’opera dell’artista giapponese, che però sa parlare di sogni, paure e dubbi, tra disegni, fughe in bici e incontri sorprendenti.
  • In cucina con i film dello Studio Ghibli di Claire-France Thévenon,  Kappalab. Un’altro grande protagonista nella narrazione realizzata dallo Studio Ghibli è il cibo. Nel museo a Mitaka, infatti, troviamo un bar-bistrò che propone i piatti, che vediamo cucinati e mangiati dai protagonisti degli anime.  Dalla casa editrice Kappalab che tra le altre pubblicazioni,  ha tradotto ed editato molti dei libri dai quali sono tratti gli stessi anime giapponesi, troviamo le ricette gustose, rese indelebili:  dal tradizionale okayu di Principessa Mononoke al sontuoso bento de Il mio vicino Totoro, dai ramen di Ponyo sulla scogliera al tempura de La collina dei papaveri, dallo sformato di aringhe e zucca di Kiki – Consegne a domicilio agli onigiri e manju de La città incantata.  Una parata di deliziosi piatti gourmet che è possibile cucina a casa propria, magari guardando un anime.
  • Ghilioteca di Michael Leader e di Jake Cunningham, Magazzini Salani. Questo libro è la guida per navigare dentro il Ghiliverso. Da Nausicaä della Valle del vento a Earwig e la strega, i suoi autori passano in rassegna tutti i film dello Studio Ghibli, fornendo dettagli sulla loro realizzazione e sulle idee che li hanno ispirati e spiegando temi, significati e disegni più nascosti – il tutto condito da recensioni e critiche,  fotogrammi e locandine e  ritratti del team creativo del leggendario studio d’animazione.
  • Dove è nato Totoro di Hayao Miyazaki,  Gianmaria Tammaro, Asuka Ozumi, Mondadori. «Se non vivessi qui a Tokorozawa, Totoro non sarebbe mai nato» racconta Hayao Miyazaki. E questo album fatto di fotografie, disegni e parole mostra come la foresta dei colli Sayama, nei pressi di Tokorozawa, gli abbia ispirato i personaggi e le ambientazioni di uno dei suoi capolavori. Tradotto dal giapponese da Asuka Ozumi e a cura di Gianmaria Tammaro, Dove è nato Totoro contiene tra l’altro illustrazioni di Miyazaki ambientate nell’universo di Totoro, un’intervista esclusiva con il maestro e alcuni disegni della moglie Akemi.
N.B.: nell’immagine in evidenza una foto di Favolara.  In una cornice sono conservati i biglietti di ingresso e alcuni frammenti in pellicola di alcune scene degli anime, acquistate al Museo dello Studio Ghibli nel 2015.